Gabriele Romagnoli, La Stampa 22/11/1996., 22 novembre 1996
Valentina appare al processo con abiti vistosi e tacchi che ne aumentano la statura, già imponente
Valentina appare al processo con abiti vistosi e tacchi che ne aumentano la statura, già imponente. L’apparizione della sua foto sui giornali e la fama sinistra che la circonda ne aumentano le quotazioni di mercato. Torna quasi immediatamente sullo stesso marciapiede a farle fruttare. I soldi restano la sua fissazione. Il suo conto in banca cresce. Aumentano le pellicce nell’armadio. Ha solo due cedimenti sentimentali: il primo è per un ragazzo di buona famiglia, che poi la lascerà per una trans brasiliana. Il secondo è per un ragazzo di nome Umberto Prinzi, conosciuto in discoteca. Umberto le parlerà molto di sé, la prima notte che trascorreranno insieme. Una cosa non le dirà: anche lui ha avuto un fratello, Giovanni, morto suicida in carcere. Era stato condannato per avere rapinato e ucciso, nell’ottobre del 1979, un omosessuale (gestore del bazar di bambole ”Pupeide”): si erano conosciuti in una discoteca e avevano concordato un appuntamento a casa della vittima.