Gabriele Romagnoli, La Stampa 22/11/1996., 22 novembre 1996
La camera di Valentina è composta da un letto, un armadio a muro con uno spazio per il televisore. Sul ripiano ci sono alcune cassette porno (nel giro della notte raccontano che lei stessa sia stata filmata spesso)
La camera di Valentina è composta da un letto, un armadio a muro con uno spazio per il televisore. Sul ripiano ci sono alcune cassette porno (nel giro della notte raccontano che lei stessa sia stata filmata spesso). Sui comodini un paio di peluche e un topolino di pietra. Alle pareti immagini glamour della proprietaria di casa e un crocifisso di vetro. Nei cassetti, montagne di biancheria e un doppiofondo dal quale sono usciti più di cento milioni. Dicono che Valentina frequentasse persone molto generose, che Umberto l’accompagnasse, qualche sera, anziché al solito posto, ai cancelli di ville sulla collina intorno a Torino. Raccontano anche che fosse molto tirchia e badasse ad ammucchiare denaro per farsi più donna e prepararsi al tempo in cui non sarebbe stata più così desiderabile per la sua clientela. L’ultima trovata del Dottor Destino è stata toglierla di mezzo proprio quando stava preparandosi per andare da un medico di Milano a farsi perfezionare qualche particolare che tradiva la sua natura maschile. Del suo corpo, che ha modificato per modificare la sua sorte, nessuna traccia.