Corrado Augias, L’Unit 14/12/1996., 14 dicembre 1996
La vita dei teatri d’opera italiani è drammatica, spesso melodrammatica (il melodramma del resto l’abbiamo inventato noi), anche perché ogni allestimento deve per forza essere un ”evento”, una notizia di cui i giornali si occupino con titoli vistosi o scandalistici: il soprano canterà nudo o a testa in giù, l’epoca della vicenda è stata spostata di cinque secoli, i costumi saranno trasparenti, dal palcoscenico si sprigioneranno vere fiamme e via dicendo
La vita dei teatri d’opera italiani è drammatica, spesso melodrammatica (il melodramma del resto l’abbiamo inventato noi), anche perché ogni allestimento deve per forza essere un ”evento”, una notizia di cui i giornali si occupino con titoli vistosi o scandalistici: il soprano canterà nudo o a testa in giù, l’epoca della vicenda è stata spostata di cinque secoli, i costumi saranno trasparenti, dal palcoscenico si sprigioneranno vere fiamme e via dicendo.