Giancarlo Dotto, Il Messaggero 22/12/1995., 22 dicembre 1995
Non ha la faccia del bruto che regala caramelle. Età dai quaranta ai cinquanta, baffo da topo che imbianca, stempiato, loden verde, mocassini scuri, un Errol Flynn andato a male
Non ha la faccia del bruto che regala caramelle. Età dai quaranta ai cinquanta, baffo da topo che imbianca, stempiato, loden verde, mocassini scuri, un Errol Flynn andato a male. Fino a due anni fa gestiva un istituto di bellezza all’Eur. Ora è un cultore dell’ozio. Guarda vetrine, prende autobus e metropolitane. Dalla mattina alla sera. E della sua vita non ha vergogna. Lei è un ”pedofilo”? «Distinguiamo. Ci sono i pedofili da Dna, maniaci persi, bruti, prigionieri dei loro impulsi. Io sono un pedofilo acquisito. La vostra caccia al mostro si basa su una semplificazione grossolana; di qua il mostro, di là le vittime, gli innocenti... Invece oggi ci sono bambini che hanno già la mercificazione del sesso incorporata. Nelle scuole elementari le bambine più sveglie hanno un tariffario. Per coetanei e non. Mille lire per alzare la gonna, tremila per farsi toccare le mutandine e via così. I bambini innocenti? Non scherziamo. Complici piuttosto. proprio questo l’aspetto eccitante. Io corruttore? Esattamente il contrario. Ho avuto rapporti con un centinaio tra bambine e bambini. E sono quasi sempre stato io il traviato».