Giancarlo Dotto, Il Messaggero 22/12/1995., 22 dicembre 1995
Vuol farci credere di essere una vittima? «Le racconto la mia iniziazione. Una bambina di nove anni
Vuol farci credere di essere una vittima? «Le racconto la mia iniziazione. Una bambina di nove anni. La madre era mia cliente. La figlia mi ronzava attorno, sempre durante la pausa di chiusura. Per lei ero un dispensatore fiabesco di meraviglie. Rossetti, trucchi, creme, cerchietti. Intuiva oscuramente che c’era di mezzo un baratto. Un giorno mi trovo addosso a lei, senza quasi capire come. E lei mi fa: ”Vuoi che ti faccio le cose che piacciono a zio?”. Adesso è una donna di vent’anni, fidanzata, bellissima. Mi presentò allora una sua amichetta, più piccola di due anni. Le piaceva il bacio francese, con la lingua. E poi un loro amichetto. Aveva i pantaloncini corti. Gli misi una mano sul pube, si ritraeva. Poi gli venne naturale masturbarmi».