L’Unit, 12/12/1996., 12 dicembre 1996
Per trovare in letteratura un primo ”caso della stanza chiusa” bisogna risalire alla prima metà dell’800, con ”Il delitto della Rue Morgue”, di Edgar Allan Poe
Per trovare in letteratura un primo ”caso della stanza chiusa” bisogna risalire alla prima metà dell’800, con ”Il delitto della Rue Morgue”, di Edgar Allan Poe. Grande successo, sempre nel secolo scorso, ebbe un altro romanzo, ”Il grande mistero di Bowx”, nato dalla fantasia di Israel Zangwill, eccentrico intellettuale socialista che scrisse quell’unico giallo. La stanza chiusa ha acceso la fantasia di molti scrittori. Famoso, agli inizi del ’900, il romanzo di Gaston Leroux. Con questo tipo di rompicapo si sono confrontati anche Ellery Queen e John Dickson Carr. Per non dire de ”L’assassinio del M. W. A.” (sigla che sta per Mistery Writers of America) di Robert Arthur che, nel 1951, immaginò l’omicidio di due scrittori di gialli, uno di seguito all’altro. Sempre in una stanza chiusa.