Romeo Bassoli, L’Unit 11/12/1996, 11 dicembre 1996
Le macchine. «Ne abbiamo dovuto costruire di particolari, mai viste prima. Spesso ne costruivano per poter girare una sola scena, dopo venivano smontate o abbandonate
Le macchine. «Ne abbiamo dovuto costruire di particolari, mai viste prima. Spesso ne costruivano per poter girare una sola scena, dopo venivano smontate o abbandonate. La macchina-chiave è stata costruita in due anni da un gruppo di lavoro di ingegneri. Doveva muoversi sul terreno, seguendo gli insetti, ed essere telecomandata. Esiste una macchina simile, ma utilizzata al cinema per seguire gli attori delle nostre dimensioni. Era assolutamente inadatta per gli insetti. Per fare le riprese dall’interno del formicaio, poi, abbiamo creato una struttura rigida con, in cima, un obiettivo, riadattato da un microscopio Zeiss».