Romeo Bassoli, L’Unit 11/12/1996, 11 dicembre 1996
«Abbiamo scelto di far dialogare la natura e il suono musicale. In molti casi, le frequenze naturali erano troppo alte e abbiamo dovuto abbassarle ed armonizzarle in studio per renderle compatibili con il film
«Abbiamo scelto di far dialogare la natura e il suono musicale. In molti casi, le frequenze naturali erano troppo alte e abbiamo dovuto abbassarle ed armonizzarle in studio per renderle compatibili con il film. Un esempio? I bruchi che mangiano le foglie. Il suono naturale era simile a quello di un uomo che mangi una fetta biscottata. Così abbiamo dovuto chiamare il rumorista e rifare un suono più compatibile con l’idea di una foglia che viene mangiata».