Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  dicembre 04 Mercoledì calendario

Alleggerito di duemila franchi di cauzione per l’appartamento e con una spilla col proprio nome appuntata sul petto, il ”cast member” si prepara alla settimana di formazione all’’University Disney”

Alleggerito di duemila franchi di cauzione per l’appartamento e con una spilla col proprio nome appuntata sul petto, il ”cast member” si prepara alla settimana di formazione all’’University Disney”. Prima di tutto un test: come si chiamano i sette nani? Quando è nato Walt Disney? Dove si trovano gli altri parchi Disney? Tutte cose che un buon ”cast member” non può ignorare, perché il ”guest”, il visitatore, potrebbe chiederglielo e il ”guest” non va mai deluso. Poi un seminario, il primo di una lunga serie, su come sorridere e come presentarsi ai visitatori. Voce suadente, niente bracciaincrociate o mani in tasca, mai farsi trovare seduti o appoggiati a un muro. Vietato mangiare, bere o masticare chewin-gum, no agli occhiali da sole e alle chiacchiere con i colleghi. il cosiddetto ”Disney look”, condensato in un libretto di tredici pagine che spiega anche come vestirsi, pettinarsi e truccarsi per andare al lavoro. Una volta acquisiti questi elementi basilari si è pronti ad andare in scena. Il re dello spettacolo è Topolino, Mickey, come lo chiamano i francesi. E i ”cast members” fanno da comparse.