Ennio Caretto, Corriere della Sera, 19/12/1996, 19 dicembre 1996
Secondo l’avvocato Gerald Zerkin, che lo difenderà in Appello e nei ricorsi successivi, Hoke e la donna fanno l’amore, poi lei si mette a cucinare
Secondo l’avvocato Gerald Zerkin, che lo difenderà in Appello e nei ricorsi successivi, Hoke e la donna fanno l’amore, poi lei si mette a cucinare. Il fumo fa suonare l’antincendio, Hoke non sa fermarlo, lo spacca. Lei reagisce, lui esplode, la lega e l’accoltella. La deruba, compra il biglietto dell’autobus, e rientra a Hagerstown.La polizia non ha indizi. Ma dopo qualche giorno, Hoke si costituisce e confessa tre volte. Inizialmente, viene incriminato soltanto per omicidio, ma più tardi, sostiene l’avvocato Zerkin, anche per stupro, un’aggravante che fa un’enorme differenza, «perché uno dei procuratori vuole essere il primo nero a mandare un bianco nel braccio della morte». Anche a causa dei suoi connotati razzisti, il processo diventa incandescente, a Hoke riceve la pena capitale. Il difensore d’ufficio, che verrà sospeso dall’albo per la sua condotta, non presenta al tribunale neppure le cartelle cliniche dell’imputato, che è già stato in altri centri psichiatrici. Invano Hoke afferma che Virginia Stell era consenziente, che non aveva premeditato l’assassinio.