Claudia Di Giorgio sulla Repubblica del 12/1/2001 a pagina 30., 12 gennaio 2001
Il 2 ottobre scorso è nata al Regional Primate Researce Center dell’Oregon la prima scimmia modificata geneticamente
Il 2 ottobre scorso è nata al Regional Primate Researce Center dell’Oregon la prima scimmia modificata geneticamente. Nelle sue cellule è stato inserito un gene in più, una specie di pacchetto supplementare di istruzioni biochimiche. La scimmietta, che si chiama ANDi ("inserted DNA" al contrario) e assomiglia in tutto e per tutto a un normale maschio di rhesus di tre mesi, è stata alterata geneticamente quando era ancora un ovulo non fecondato. Il gene in più di cui è portatrice non cambia niente nel suo organismo, ma è quello che gli scienziati definiscono "gene marcatore": produce infatti una proteina verde fluorescente che segnala la sua presenza nel patrimonio genetico, confermando l’avvenuta modifica e quindi il successo dell’esperimento. Lo scopo della nascita di ANDi era quello di dimostrare la validità della tecnica di modificazione genetica ideata dal gruppo diretto da Gerald Schatten e Anthony W. S. Chan: una metodologia che in futuro potrà essere utilizzata per ottenere animali da laboratorio con geni collegati a specifiche patologie.