Paolo Guzzanti, La Stampa, 19/12/1996, 19 dicembre 1996
A pagina sedici del New York Times, in basso a due colonne, si leggeva ieri questo titolino: ”Un detenuto giustiziato, un altro ottiene una sospensione”
A pagina sedici del New York Times, in basso a due colonne, si leggeva ieri questo titolino: ”Un detenuto giustiziato, un altro ottiene una sospensione”. Poche righe di fredda cronaca sull’avvenuta esecuzione di Lee Hoke e sulla revisione, da parte della Corte Suprema, del processo di Joseph O’Dell con conseguente sospensione della pena: questa la misura dell’evidenza, sul più grande e liberal quotidiano del mondo, della notizia che occupa in Italia le prime pagine di giornali e telegiornali.