Paolo Guzzanti, La Stampa, 19/12/1996, 19 dicembre 1996
In questo Paese non si considera inoltre equo spendere il denaro del contribuente per ”retribuire” un assassino mantenendolo a vita, mentre si considera gelidamente equo che un assassino particolarmente crudele e vile ”retribuisca” lui la società che ha danneggiato, pareggiando il conto con la propria vita
In questo Paese non si considera inoltre equo spendere il denaro del contribuente per ”retribuire” un assassino mantenendolo a vita, mentre si considera gelidamente equo che un assassino particolarmente crudele e vile ”retribuisca” lui la società che ha danneggiato, pareggiando il conto con la propria vita. una visione radicalmente opposta a quella dei Paesi di cultura cattolica in cui la vita è da salvare sempre, a cominciare da quella della pecora nera.