Federico Zeri, La Stampa, 19/12/1996, 19 dicembre 1996
Il Teatro Talia (numero 651) non era un capolavoro, ma le decorazioni ottocentesche lo rendevano di notevole pregio: anni fa l’ho rivisto senza tetto
Il Teatro Talia (numero 651) non era un capolavoro, ma le decorazioni ottocentesche lo rendevano di notevole pregio: anni fa l’ho rivisto senza tetto. La chiesetta dello Sposalizio (numero 31) è sparita dopo il 1940. L’orologio, di tipo barocchetto, sulla torre prossima alla Porta dei Marsi (numero 45) era ancora in funzione nel 1940: ma dava fastidio ed è stato demolito; i frammenti architettonici dovrebbero trovarsi nella cantina di un edificio attiguo.