Federico Zeri, La Stampa, 19/12/1996, 19 dicembre 1996
E’ triste dirlo ma i disastri più gravi li ha eseguiti lo Stato italiano. La chiesa di San Francesco (numero 25), di impianto gotico, aveva all’interno molti altari barocchi, eseguiti in stucco, non di grande pregio ma che rispecchiavano la storia locale: patrizi, confraternite, privati cittadini ne erano stati i donatori
E’ triste dirlo ma i disastri più gravi li ha eseguiti lo Stato italiano. La chiesa di San Francesco (numero 25), di impianto gotico, aveva all’interno molti altari barocchi, eseguiti in stucco, non di grande pregio ma che rispecchiavano la storia locale: patrizi, confraternite, privati cittadini ne erano stati i donatori. Dopo il 1945 la chiesa è stata grattata, sino a scoprire le pietre, ed oggi si presenta come uno squallido camerone, illuminato ( così la vidi verso il 1960). Ma la catastrofe più grave è toccata al massimo monumento di Tagliacozzo, il Palazzo Ducale, che fu degli Orsini, dei Colonna poi dei Corsini (numero 37).