Indro Montanelli, Corriere della Sera, 2/12/1996, 2 dicembre 1996
Caro Montanelli, sfogliando tra i ritagli di giornale di questi ultimi tempi, eccone uno che mi ha fatto tanta tristezza: ”La morte discreta della moglie di Cuccia
Caro Montanelli, sfogliando tra i ritagli di giornale di questi ultimi tempi, eccone uno che mi ha fatto tanta tristezza: ”La morte discreta della moglie di Cuccia. Idea Nuova Socialista, nata nel 1905, si è spenta il 12 ottobre”. In questi giorni di convulsa ed arrabbiata vita politica, penso a questo silenzioso banchiere siciliano che, dall’eremo del suo ufficio milanese, muove le fila dei magnati dell’alta finanza italiana, come un puparo le marionette del teatrino. L’ultima ”Garzantina” recita: «Stratega e regista delle più delicate operazioni finanziarie del secondo dopoguerra...», limitandosi alla descrizione succinta delle sue qualità professionali. Ma dell’umanità di questo riservatissimo signore che ha accompagnato con estrema discrezione all’ultima dimora la sua compagna novantenne, chi ce ne può parlare se non lei? Bruno Urciuoli, Chiavari (Ge)