Michele Serra, L’Unit 04/01/1997, 4 gennaio 1997
«Solo chi è di Milano può apprezzare in tutta la sua fragranza la notizia che riapre ”La Notte”
«Solo chi è di Milano può apprezzare in tutta la sua fragranza la notizia che riapre ”La Notte”. Insieme reazionario e impolitico (come è spesso, ahimè, il popolo), quel giornale della sera rappresenta comunque, per tutti i milanesi, una sacra memoria. Titoli come ”Zanzare mostruose assediano Milano” (prima pagina, nove colonne) sono indimenticabili. ”La Notte” si comprava soprattutto per godersi la sua pionieristica vena pulp, in largo anticipo sull’incanaglimento generale dell’informazione. Ma era imperdibile anche l’ultima pagina con i riassunti dei film. Esempio: ”Vedovella smaniosa cornifica la sorella col marito pederasta”, e magari era l’ultimo film di Bergman. Poi gli editoriali di Nutrizio (più a destra dei faraoni d’Egitto), di Caputo, dell’inimitabile Giorgianni (mai frasi più lunghe di tre parole). Insomma, un’eredità difficilissima da onorare per il nuovo direttore Scaglia. Che, comunque, ha cominciato benissimo, dichiarando a Silvio Tremonti, sull’’Unità” di ieri, che «l’indipendenza del giornale sarà garantita da Livio Caputo». Una battuta formidabile: la nuova ”Notte” sarà all’altezza della vecchia».