Alberto Stabile, La Repubblica, 16/12/1996, 16 dicembre 1996
Invano il medico provinciale, dottoressa Avital Cohen, ha spiegato che in Israele non ci sono le strutture per passare dal raffreddamento al congelamento dei cadaveri, e che un freezer, per quanto di buona marca, dopo un po’ non avrebbe impedito l’irreparabile
Invano il medico provinciale, dottoressa Avital Cohen, ha spiegato che in Israele non ci sono le strutture per passare dal raffreddamento al congelamento dei cadaveri, e che un freezer, per quanto di buona marca, dopo un po’ non avrebbe impedito l’irreparabile. Moshè e Rachel non demordono. «Allora la spediamo in America dove queste cose già si praticano» ribattono davanti al giudice. «Non si può - insiste la dottoressa - solo corpi imbalsamati possono essere trasferiti in volo, e l’imbalsamazione, si sa, con la conseguente estrazione di organi vitali, rende inutile il congelamento».