Gabriele Romagnoli, La Stampa, 31/12/1996, 31 dicembre 1996
Ricorda ancora che chiamò l’addetto di segreteria, Napolitano Felice e che questi telefonò immediatamente al 113, poi nell’attesa, tentò di praticare al professor Ragone un massaggio cardiaco, ma senza ottenere effetti positivi
Ricorda ancora che chiamò l’addetto di segreteria, Napolitano Felice e che questi telefonò immediatamente al 113, poi nell’attesa, tentò di praticare al professor Ragone un massaggio cardiaco, ma senza ottenere effetti positivi. L’ambulanza arrivò molti minuti più tardi. Qualcuno disse quarantacinque, addirittura, invocando un’inchiesta. Il giorno dopo il tempo dell’attesa si ridusse a quindici minuti perché tanto, si disse, Ragone sarebbe morto comunque. L’aveva già stroncato la fatica, la delusione o, semplicemente, il fischio dell’Arbitro.