Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  dicembre 28 Sabato calendario

 vero che in tempi di mercato unico non ci si possono stracciare le vesti per vicende come queste, ma un po’ di amaro in bocca resta

 vero che in tempi di mercato unico non ci si possono stracciare le vesti per vicende come queste, ma un po’ di amaro in bocca resta. «Vuole che glielo dica in una battuta? Con lo stipendio di un operaio qui ne pago due», confessa Pietro Biscardi che nel Galles imbottiglia e spedisce in tutto il mondo l’acqua minerale dei vip ”Ty Nant”. Aggiunge Luciano Castagna mandato a Cardiff dalla Fiamm per costruire nel giro di pochi mesi un nuovo stabilimento: «Avevamo un mare di commesse e non riuscivamo a soddisfarle, c’era il problema di ampliare le linee di produzione. Vicenza era esclusa: lì non si trovano più operai. Nel Sud abbiamo già avuto esperienze e non è il caso. Nel Galles ci hanno fatto ponti d’oro, finanziamenti a fondo perduto, manodopera a basso costo e soprattutto la burocrazia è a zero». Sembra proprio che il sistema funzioni e lo conferma Paul Wrigth, capo dei cacciatori di aziende in Italia: «In questo momento abbiamo altre tredici imprese interessate ad investire nel Galles e credo che buona parte di queste pratiche andranno a buon fine».