Roberto Petrini, La Repubblica, 28/12/1996, 28 dicembre 1996
Così la fuga continua. Nomi grossi come la Nestlè, ad esempio, hanno già deciso la riduzione di circa 1
Così la fuga continua. Nomi grossi come la Nestlè, ad esempio, hanno già deciso la riduzione di circa 1.500 addetti e di trasferire in Francia parte delle produzioni di Abbiategrasso e Cornaredo. Fa i bagagli anche la Unilever: lo stabilimento milanese della Elisabeth Arden andrà nel Regno Unito. Come si vede anche la Francia non sta con le mani in mano: la loro agenzia si chiama Datar, anch’essi cacciano imprese e calcolano che a fine anno i posti di lavoro creati da imprese italiane in territorio transalpino arriveranno a 1.800.