Giancarlo Galli, Avvenire, 09/01/1997, 9 gennaio 1997
Dati concreti, fonte Assolombarda. Un impiegato con un guadagno netto annuo di 30 milioni, ha un ”lordo” di 43 milioni, il che significa che ne lascia 13 in imposte e contributi
Dati concreti, fonte Assolombarda. Un impiegato con un guadagno netto annuo di 30 milioni, ha un ”lordo” di 43 milioni, il che significa che ne lascia 13 in imposte e contributi. All’azienda ne costa però 64. Pertanto, la Confindustria reclama la revisione globale del costo del lavoro. Il che richiederebbe una modifica radicale della spesa pubblica, in quanto quelle somme che le aziende sborsano ma che i dipendenti non incassano, servono a tenere in piedi pensioni, sanità e soprattutto burocrazia.