Giancarlo Galli, Avvenire, 09/01/1997, 9 gennaio 1997
Quadrare il cerchio delle contraddizioni economiche per qualunque Governo (lo si è visto con Berlusconi e Dini, si torna a constatarlo con Prodi) è compito davvero arduo
Quadrare il cerchio delle contraddizioni economiche per qualunque Governo (lo si è visto con Berlusconi e Dini, si torna a constatarlo con Prodi) è compito davvero arduo. Temiamo impossibile, in assenza di una strategia coraggiosa in quanto fortemente innovativa, rispetto ai decenni passati quando eravamo avvezzi a giocare, truccando le carte, con inflazione a rincorse salariali condite da svalutazioni monetarie a catena, nonché da manovre e manovrine che nulla risolvono: ma già se ne sta profilando un’ennesima tra i 20mila e i 40mila miliardi. dunque venuto il tempo, perché l’Europa che diciamo di volere lo impone, di rinunciare alle mediazioni attorno ai piccoli tavoli per organizzarne uno ben più ampio, dove si fissino regole che devono valere per tutti. Dallo Stato ai Sindacati, agli Imprenditori.