Paolo Giovanelli, Il Giornale, 08/01/1997, 8 gennaio 1997
E questa sarebbe la crisi? Ieri mattina alla succursale Fiat di Milano in via Arona si faceva la fila per riuscire a parlare con un addetto alle vendite che lì chiamano ”produttore”
E questa sarebbe la crisi? Ieri mattina alla succursale Fiat di Milano in via Arona si faceva la fila per riuscire a parlare con un addetto alle vendite che lì chiamano ”produttore”. Costeggio una fila di uffici microscopici e alla fine ne trovo uno che si sta liberando. Entro e trovo il signor Di Giacomo a cui sparo subito la mia richiesta: una Punto, 3 porte, con il prezzò più basso. Detto fatto: sono 18,3 milioni compresa la vernice metallizzata, volante e sedili regolabili. Chiavi in mano. «Poi - aggiunge - dipende se vuole darci indietro l’auto vecchia o da rottamare». Sì, mi invento, ho una Citroen Visa di 16 anni, da buttar via. «Sono tre milioni in meno» replica tranquillo. E la demolizione? «Ci pensiamo noi». Anche per le spese? «Anche per le spese, che sono a nostro carico. L’importante è che abbia i documenti a posto», precisa. Inappuntabile chiaro fa quasi venir voglia di comprarla davvero. (In serata, comunque, la Fiat ha comunicato un ribasso di un altro mezzo milione sulla Punto).