Paolo Giovanelli, Il Giornale, 08/01/1997, 8 gennaio 1997
A distanza di un chilometro, in viale Certosa, c’è la concessionaria Comauto della Volkswagen. Il signor Ruggeri è nel suo ufficio, non più grande del «loculo» del suo collega Fiat
A distanza di un chilometro, in viale Certosa, c’è la concessionaria Comauto della Volkswagen. Il signor Ruggeri è nel suo ufficio, non più grande del «loculo» del suo collega Fiat. Nel «loculo» accanto ci sono clienti. Anche qui, stessa sceneggiata: voglio una Polo, la meno accessoriata, tre porte. C’è la Mille, a quasi 18 milioni, per la 1400 sono poco più di 21 milioni. Sconto? Quattro-cinque per cento sul modello meno caro, sei-sette sul 1400. E se voglio rifilargli la mia Citroen di 16 anni? Qui Ruggeri mi ferma: non hanno ancora ricevuto dal ministero i chiarimenti necessari. Ha alle spalle una marca tedesca e ci tiene a dare un’immagine di correttezza e solidità. Ma io sono molto interessato, non può informarsi subito? Ruggeri si mette immediatamente in movimento per cercare di darmi una risposta. Poi ci accordiamo: mi telefonerà per dirmi cosa fa la Volkswagen.