Gabriele Romagnoli, La Stampa, 08/01/1997, 8 gennaio 1997
L’episodio è ancora nella mente di tutti e non c’è chi non sia a conoscenza dei profondi sconvolgimenti morali e politici e dell’accanito dibattito giuridico e filosofico che seguirono alla vicenda
L’episodio è ancora nella mente di tutti e non c’è chi non sia a conoscenza dei profondi sconvolgimenti morali e politici e dell’accanito dibattito giuridico e filosofico che seguirono alla vicenda. Tutto ebbe inizio la sera dell’Epifania del 1997. Scorreva sullo schermo il programma profeticamente intitolato «Carràmba che sorpresa», presentato da Raffaella Carrà e abbinato alla Lotteria di Capodanno. Il televisore trasmetteva, per simpatie elettrodomestiche, l’immagine di sette lavatrici, alle quali era affidata la scelta dei biglietti vincenti, secondo criteri elaborati da uno scienziato avvantaggiatosi della chiusura dei manicomi, avvenuta la settimana precedente.