Il Giornale, 10/01/1997, 10 gennaio 1997
Lo scrittore Eugene Izzi, trovato impiccato fuori della finestra del suo appartamento al quattordicesimo piano di un palazzo di Chicago (vedi ”Il Foglio dei Fogli” n
Lo scrittore Eugene Izzi, trovato impiccato fuori della finestra del suo appartamento al quattordicesimo piano di un palazzo di Chicago (vedi ”Il Foglio dei Fogli” n. 20), aveva descritto la propria morte in un romanzo nel quale uno scrittore viene sorpreso nel proprio ufficio in pieno centro di Chicago da membri di una milizia clandestina dell’Indiana: gli assalitori gli mettono un cappio al collo, assicurano la fune a una scrivania metallica e lo gettano nel vuoto. Nel romanzo però lo scrittore si salva aggrappandosi alla corda, issandosi quindi sul davanzale, impugnando la pistola che era rimasta sul ripiano della scrivania e sparando ai miliziani. A parte la conclusione, tutti gli altri dettagli coincidono: Izzi aveva un giubbotto antiproiettile, un tirapugni e uno spray antiaggressione, proprio come lo scrittore del libro. Sulla scrivania di metallo della stanza c’era realmente una pistola. Le indagini sono a un punto morto, gli amici escludono che possa essersi trattato di suicidio, come pensa la polizia. D’altra parte la porta della camera era chiusa dall’interno e non si vede come l’eventuale assassino sarebbe potuto fuggire.