Antonio Monda, La Repubblica, 10/01/1997, 10 gennaio 1997
Quota di mercato, in America, dei film non americani: meno dell’1 per cento. Il 37 per cento degli studenti Usa intervistati a un recente convegno della New York University ha dichiarato che i film non americani sono brutti e/o noiosi, il 20 per cento ha detto che ”il cinema europeo parla solo per se stesso”
Quota di mercato, in America, dei film non americani: meno dell’1 per cento. Il 37 per cento degli studenti Usa intervistati a un recente convegno della New York University ha dichiarato che i film non americani sono brutti e/o noiosi, il 20 per cento ha detto che ”il cinema europeo parla solo per se stesso”. Ragioni della disaffezione Usa: in generale gli americani sono sempre meno interessati a quello che viene dagli altri paesi e sono pronti «ad accettare uomini o autori che vogliono affermarsi sul terreno statunitense solamente a due condizioni: a) che rappresentino il paese d’origine nella maniera in cui il pubblico americano ama raffigurarlo; b) che gli autori si americanizzino al più presto [...] Un altro motivo della disaffezione nei confronti del cinema non americano è dovuto alla struttura cinematografica: lo spettatore americano è abituato agli snodi narrativi che cadono in corrispondenza delle pagine 30 e 90 del copione, e vive in stato di apnea i rallentamenti. Inoltre, si va rafforzando un cinema americano indipedente, i cui risultati non hanno nulla da invidiare a quelli raggiunti dagli autori più interessanti del resto del mondo» (Tarantino, Lmynch, Cohen, ecc.).