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 1997  gennaio 05 Domenica calendario

E minaccia persino la sospensione dello stipendio. Perciò più d’uno se n’è andato via imprecando: sono giornalisti che in genere trovano posto nella stampa cattolica, da ”Jesus” sino all’autorevole e ambitissimo ”Avvenire”

E minaccia persino la sospensione dello stipendio. Perciò più d’uno se n’è andato via imprecando: sono giornalisti che in genere trovano posto nella stampa cattolica, da ”Jesus” sino all’autorevole e ambitissimo ”Avvenire”. E pare che uno di questi fuorusciti gli abbia scritto un elegante biglietto per solennizzare un maiuscolo commiato veramente degno: «Signor Direttore Lei è la prova che le fiamme dell’inferno non sono menzognere. E dunque con la sua andatura dondolante, quasi a scatti, il corpo ossuto e scavato, il grande naso gibboso, un accenno di cifosi che gli curva le spalle, le mani che si strofinano l’una dentro l’altra, Mario Agnes finisce col somigliare alla Chiesa che si porta dentro piuttosto che a quella, mondana e gioconda, della Dc di suo fratello Biagio, l’ex direttore generale della Rai, attualmente presidente della Stet, il grande amico di De Mita, tanto estroverso e rotondo quanto l’altro è introverso e allungato». «Ma guardi che Biagio è sempre stato il fratello ”minore”, in tutti i sensi» dice Bartolo Ciccardini che con Mario lavorò al ”Popolo” allora diretto, nientemeno, da Ettore Bernabei. Di Biagio dice: «Mio fratello è molto più buono di me» e dev’essere vero.