Francesco Merlo, Corriere della Sera, 05/01/1997, 5 gennaio 1997
Sessantacinque anni, è nato a Serino, in quella parte del mondo che una volta si definiva così: «in provincia di De Mita»
Sessantacinque anni, è nato a Serino, in quella parte del mondo che una volta si definiva così: «in provincia di De Mita». E infatti quando Ciriaco, alle sue prime elezioni, si trovò contro i vescovi, Agnes Mario, che non per caso si chiama anche Rosario e Pompei e già presiedeva l’Associazione cattolica di Avellino, si schierò con lui - udite udite - «a favore dell’autonomia della politica dalle gerarchie ecclesiastiche». Professore alle medie, più volte bocciato nei concorsi a cattedra, insegna storia del Cristianesimo all’università, ed è stato presidente dell’Azione Cattolica dal 1973 al 1980, negli anni caldi del divorzio e dell’aborto. Sostituì il rimpianto Vittorio Bachelet, di cui si ritiene l’erede, ma è un’eredità contestatissima, innanzitutto da Rosy Bindi che di Bachelet fu assistente universitaria, e di Agnes fu avversaria dentro l’ufficio di presidenza dell’Azione Cattolica. E infatti lì, sia per la sua andatura a scatti e sia per la fedeltà alle gerarchie, l’appassionata Rosy della sinistra lo chiamava affettuosamente ”pulcinella”.