Corriere della Sera, 10/01/1997, 10 gennaio 1997
Balduccio Di Maggio, 17 omicidi, l’accusatore di Andreotti che ha permesso la cattura di Totò Riina, ha preso dallo Stato un acconto di 500 milioni (sulla liquidazione di un miliardo e mezzo deliberata dalla commissione del ministero dell’Interno) come - parole sue - «capitalizzazione dell’assegno di mantenimento finalizzata al mio reinserimento sociale»
Balduccio Di Maggio, 17 omicidi, l’accusatore di Andreotti che ha permesso la cattura di Totò Riina, ha preso dallo Stato un acconto di 500 milioni (sulla liquidazione di un miliardo e mezzo deliberata dalla commissione del ministero dell’Interno) come - parole sue - «capitalizzazione dell’assegno di mantenimento finalizzata al mio reinserimento sociale». Ha deciso di non parlare più finché non gli saranno dati tutti i soldi.