Vincenzo Zeno-Zencovich, Il Sole 24 ore, 08/01/1997, 8 gennaio 1997
Nella sua ”lettera aperta”, pubblicata sul ”Sole-24 Ore” di ieri, Franco Abruzzo elenca le ragioni per le quali egli è contrario al referendum sulla legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti e ritiene, anzi, che esso sia inammissibile Il professor Giuseppe Morbidelli e io, per conto del Comitato promotore di quel referendum, abbiamo appena presentato alla Corte costituzionale una memoria che sostiene invece l’opposto: e cioè che non solo il referendum è ammissibile, ma anzi l’abrogazione dell’Ordine costituisce un significativo apporto alla realizzazione del principio costituzionale di libertà di manifestazione del pensiero
Nella sua ”lettera aperta”, pubblicata sul ”Sole-24 Ore” di ieri, Franco Abruzzo elenca le ragioni per le quali egli è contrario al referendum sulla legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti e ritiene, anzi, che esso sia inammissibile Il professor Giuseppe Morbidelli e io, per conto del Comitato promotore di quel referendum, abbiamo appena presentato alla Corte costituzionale una memoria che sostiene invece l’opposto: e cioè che non solo il referendum è ammissibile, ma anzi l’abrogazione dell’Ordine costituisce un significativo apporto alla realizzazione del principio costituzionale di libertà di manifestazione del pensiero. A ben vedere, gli argomenti addotti da Abruzzo sono una eccellente difesa degli interessi (legittimi, per carità) di chi è già giornalista e li vede messi in pericolo dall’abrogazione dell’Ordine. Ma mi permetto di dubitare che siano altrettanto validi per la difesa degli interessi della collettività.