Paolo Soldini, L’Unit, 17/01/1997, 17 gennaio 1997
Quello che noi chiamiamo ”inciucio” in Germania si chiama ”grosse Koalition”, cioè Grande coalizione e significa una maggioranza di governo che unisca i democristiani, i socialdemocratici, i liberali e i Verdi
Quello che noi chiamiamo ”inciucio” in Germania si chiama ”grosse Koalition”, cioè Grande coalizione e significa una maggioranza di governo che unisca i democristiani, i socialdemocratici, i liberali e i Verdi. Un’alleanza simile potrebbe risultare indispensabile alle soglie del 2000: con la moneta unica realizzata, ma con una disoccupazione molto alta, ci vorrebbe una sorta di compromesso storico per tenere il paese. Già adesso i disoccupati tedeschi sono quattro milioni, cifra inaudita. E tendono a crescere. La grosse Koalition, però, non potrebbe essere guidata da Kohl, che è sempre stato a capo di governi sostenuti da maggioranze formate da democristiani e liberali. Chi allora al suo posto? Lo stesso Kohl lo ha detto: il successore sarà Wolfgang Schäuble, capogruppo dei democristiani in Parlamento, suo braccio destro (e mente politica) da sempre. ”Stern” lo intervista nell’ultimo numero e lo fa vedere in copertina, leggermente chino sulla carrozzella che, sotto la sua guida, sembra andare a grande velocità. La carrozzella è il segno distitivo di Schäuble: un pazzo lo prese a pistolettate nel ’90 togliendogli l’uso delle gambe. Lo scenario politico futuro dovrebbe perciò essere: Kohl si presenta alle elezioni del ’98, le vince, tira avanti per una mezza legislatura e a metà strada, di fronte ai formidabili problemi sociali che il paese si troverà di fronte a quel punto, si ritira lasciando il timone al suo delfino.