Michele Concina, Il Messaggero, 17/01/1997, 17 gennaio 1997
La rivolta bulgara ha in definitiva una sola motivazione: la fame. Per esempio, Marja Tosheva, pensionata di 76 anni e invalida perché cammina con una gruccia: prende un assegno mensile di 3
La rivolta bulgara ha in definitiva una sola motivazione: la fame. Per esempio, Marja Tosheva, pensionata di 76 anni e invalida perché cammina con una gruccia: prende un assegno mensile di 3.717 leva (8.200 lire), ma la pagnotta costa 400 leva, dunque non potrà comprarci che nove pagnotte in un mese. E in ogni caso dalla metà di marzo neanche quelle, perché le scorte di farina a quella data saranno finite. Altri prezzi: l’elettricità costa 4.300 lire al mese, l’acqua 5.300, un chilo di maiale 4.300, un chilo di pomodori 3.200. Marja ha staccato i termosifoni (il prezzo del riscaldamento è ora di 17 mila lire e aumenterà del 43 per cento a fine mese) e ha rinunciato alla medicina settimanale che costa ormai 1500 lire. Dice: «Ci vorrebbe il forno crematorio. Ma gratis».