Carlo Vulpio, Corriere della Sera, 13/01/1997;, 13 gennaio 1997
A Campodipietra, duemila anime vicino Campobasso, il parroco don Luis Ortiega, prete messicano assegnato dalla Curia alla locale chiesa di San Martino Vescovo, non vuol dare la comunione a Enzo Marinelli, di anni 28, dopo che questi gli ha rivelato in confessione di essere gay
A Campodipietra, duemila anime vicino Campobasso, il parroco don Luis Ortiega, prete messicano assegnato dalla Curia alla locale chiesa di San Martino Vescovo, non vuol dare la comunione a Enzo Marinelli, di anni 28, dopo che questi gli ha rivelato in confessione di essere gay. Nonostante il vincolo della segretezza, don Ortiega ha tuonato dal pulpito contro Marinelli e stampato volantini contro di lui, contro i gay, contro gli adulteri e contro i mafiosi. La madre di Marinelli, mentre già i giornali avevano cominciato ad occuparsi del fatto, ha gridato sulla pubblica piazza: «Ditemi che peccato ha fatto mio figlio!». In paese, benché piccolo, benché meridionale, al prete si dà torto. Il ragazzo non è stato infastidito da nessuno. Marinelli a un certo punto aveva temuto che qualche paesano, sobillato dal fuoco sacro del sacerdote, gli avrebbe dato addosso e s’era fatto scortare dai carabinieri. Ma ha avuto torto.