Gianni Riotta, Corriere della Sera, 12/01/1997, 12 gennaio 1997
Hanno molto in comune. Figli dello stesso Sud degli Stati Uniti, che nessun europeo potrà mai capire davvero
Hanno molto in comune. Figli dello stesso Sud degli Stati Uniti, che nessun europeo potrà mai capire davvero. Dove gli uomini hanno i tatuaggi sul bicipite, ”Mom I luv ya”, rose e assi e bandiere confederate. Dove le donne si arricciano i capelli, avvolgendoli la notte intorno a nastri di carta e arroventandoli con ferri a vapore, in vendita via tv, 19 dollari e 99 centesimi. Un mondo dove si finisce per vivere tutta la vita non solo nello stesso Stato, ma perfino nella stessa contea. Mangiando polpettone di carne al ”coffee shop” sul Main Street (quattro dollari e 99 centesimi, inclusa la zuppa o l’insalata e il caffé lungo). Un mondo dove gli obesi sposano le obese e fanno bambini obesi. Dove, spesso, la casa è una roulotte, una baracca parcheggiata tra altre baracche, antenne tv e lattine di birra la domenica notte.