Gianni Riotta, Corriere della Sera, 12/01/1997, 12 gennaio 1997
Un paese nascosto e non bello. Da lì sono partiti tutti e due, ma poi lui, William Jefferson Clinton, grazie a una mamma originale, un’ambizione e una mente fuori dal comune e grazie alla buona sorte che, di rado, visita anche il Sud, è finito a Oxford, a Yale, ha sposato una ragazza bene di Chicago, è diventato governatore dell’Arkansas, lo Stato numero 49 nella classifica di povertà dei 50 stati americani, ed è finito, eletto e rieletto alla Casa Bianca
Un paese nascosto e non bello. Da lì sono partiti tutti e due, ma poi lui, William Jefferson Clinton, grazie a una mamma originale, un’ambizione e una mente fuori dal comune e grazie alla buona sorte che, di rado, visita anche il Sud, è finito a Oxford, a Yale, ha sposato una ragazza bene di Chicago, è diventato governatore dell’Arkansas, lo Stato numero 49 nella classifica di povertà dei 50 stati americani, ed è finito, eletto e rieletto alla Casa Bianca. Lei invece, Paula Corbin Jones, impiegata di infimo livello, è stata sbeffeggiata in diretta sugli schermi tv del mondo, è dovuta scappare in California, ha sentito perfino la sorella e il cognato descriverla come ”una puttanella”. Eppure, domani, la Corte Suprema degli Stati Uniti, la più nobile istituzione del paese, affronterà il caso ”William Jefferson Clinton contro Paula Corbin Jones”, un cittadino contro una cittadina, alla pari. Hanno tanto in comune, e tanto poi la vita li ha divisi. Ora tornano insieme, sullo stesso fascicolo davanti alla Corte Suprema.