Gianni Riotta, Corriere della Sera, 12/01/1997, 12 gennaio 1997
l’undici febbraio del 1994. Mancano due anni alle elezioni per la Casa Bianca, l’aria non è buona per Clinton
l’undici febbraio del 1994. Mancano due anni alle elezioni per la Casa Bianca, l’aria non è buona per Clinton. Non si sa mai: meglio assumere l’onnipotente avvocato Bennett, il cui fratello, Bill, è l’ex ministro repubblicano diventato celebre per un’antologia moralistica ”Il libro delle virtù”. La precauzione si rivela un errore. Se il presidente chiama un avvocato, la storia c’è, dicono finalmente al ”Washington Post”. L’intervista di Paula Jones è pubblicata. Con un dettaglio avvelenato, che si deve riportare solo per dovere di cronaca e omettendo i dettagli. Paula Jones assicura di poter descrivere un segno particolare sul presidente nudo: se non l’avesse visto da vicino, come potrebbe? Causa dunque, con la Jones che si rappacifica con la sorella e il cognato «le crediamo», dichiara di non voler trarre soldi dalla vicenda, ma solo ”la verità” e che sponsorizza una marca di jeans, già rappresentata dalla povera Donna Rice, l’amante del povero senatore Gary, candidato fallito alla Casa Bianca. «Solo per pagare gli avvocati, 25.000 dollari a loro e 25.000 a noi».