Gianni Riotta, Corriere della Sera, 12/01/1997, 12 gennaio 1997
La questione morale spazza gli Stati Uniti più del maltempo. Newt Gingrich, nuovo Speaker della Camera, è rieletto nel coro di quanti gli chiedono, per i troppo scandali che lo circondano, immediate dimissioni
La questione morale spazza gli Stati Uniti più del maltempo. Newt Gingrich, nuovo Speaker della Camera, è rieletto nel coro di quanti gli chiedono, per i troppo scandali che lo circondano, immediate dimissioni. La settimana ventura il presidente giurerà fedeltà alla Costituzione, davanti alla Washington che conta. Quattro anni fa era il giovane intellettuale dall’aria fresca, che prometteva di ripulire la capitale dopo dodici anni di eccessi repubblicani. Oggi è l’uomo dai capelli bianchi, che ha visto gli amici più fidati dimettersi, uccidersi, finire sotto processo o in manette per gli scandali. Ha superato tutto, tranne quella volgare, tenace, cafona, petulante ragazza che viene dal suo stesso passato. Eltsin, l’inflazione, Cuba, l’Euro e il nuovo segretario dell’Onu: voci che contendono, nell’agenda di Clinton, spazio alla signorina Paula Corbin Jones.