Tom Kuntz, New York Times, 12/01/1997, 12 gennaio 1997
I condannati di cui si parla alla fine sono stati soppressi con un’iniezione. Si tratta di Earl Van Denton (47 anni) e Paul Ruitz (49): scappati da una prigione dell’Oklahoma nel 1977 uccisero un maresciallo e un ranger; Kirt Wainwright, 30 anni, condannato a morte nel 1988 per l’assassinio di un impiegato di un supermarket
I condannati di cui si parla alla fine sono stati soppressi con un’iniezione. Si tratta di Earl Van Denton (47 anni) e Paul Ruitz (49): scappati da una prigione dell’Oklahoma nel 1977 uccisero un maresciallo e un ranger; Kirt Wainwright, 30 anni, condannato a morte nel 1988 per l’assassinio di un impiegato di un supermarket. I verbali hanno inizio dal momento in cui i condannati, reclusi fino a quel momento nel carcere di massima sicurezza di Tucker, arrivano nella Casa della morte, un gruppetto isolato di celle cosiddette ”tranquille” della prigione di Cummins, vicino Varner, nell’Arkansas meridionale, a 35 chilometri di distanza. Questa Casa della morte consiste in una serie di corridoi e nella stanza dove avverrà materialmente l’esecuzione. Il trasloco è nella prassi: le guardie con cui i condannati passeranno gli ultimi giorni sono diverse da quelle che hanno conosciuto durante gli anni di prigionia. ( vedi articolo "La morte minuto per minuto. La tripla esecuzione dell’Arkansas nei verbali di un secondino scrupoloso." Foglio dei Fogli, 20/01/1997).