Giorgio Bocca, La Repubblica, 18/01/1997, 18 gennaio 1997
Il Mercato comune che deve programmare la produzione e regolare l’assistenza alla agricoltura proponeva la quota A e multava chi la superava, il nostro governo discuteva per ottenere la quota B e intanto pagava le multe dei produttori
Il Mercato comune che deve programmare la produzione e regolare l’assistenza alla agricoltura proponeva la quota A e multava chi la superava, il nostro governo discuteva per ottenere la quota B e intanto pagava le multe dei produttori. Altre rinegoziazioni sono avvenute nell’86 e poi nell’89 e al principio degli anni Novanta, i nostri produttori sono riusciti a ottenere una quota superiore del 20 per cento a quella della Cee, e il governo italiano in un modo o nell’altro ha sempre pagato le multe. Quest’anno con la finanziaria e la stretta della spesa pubblica si è rifiutato di pagare, donde la protesta dei produttori.