Vittorio Zucconi, La Stampa, 22/08/1995, 22 agosto 1995
La ”taglia”, la ricompensa in danaro per chi cattura i nemici pubblici, per chi collabora con le autorità, per chi rintraccia e ammanetta i latitanti, è un’istituzione americana, sacra come la Colt 45, il Gran Canyon o la sedia elettrica
La ”taglia”, la ricompensa in danaro per chi cattura i nemici pubblici, per chi collabora con le autorità, per chi rintraccia e ammanetta i latitanti, è un’istituzione americana, sacra come la Colt 45, il Gran Canyon o la sedia elettrica. Tollerata dalle autorità dello Stato, che non hanno le forze e i mezzi per dar la caccia ai 250 mila delinquenti che oggi risultano latitanti, riconosciuta dalla Corte Suprema con una sentenza che risale addirittura al 1873 e accettata da un’opinione pubblica disposta a tollerare tutto pur di veder catturare un criminale, la onorata corporazione dei ”cacciatori di taglie” ha migliaia di praticanti. Almeno 20 mila, secondo le due associazioni principali, la ”Nabea” di Kansas City e la ”Crime Stoppers” di Los Angeles. Più i volontari e i freelancers. Qualche volta, come nel caso dei quattro cavalieri della California, i giustizieri a pagamento esagerano e finiscono loro in galera. Ma il ”bounty”, il bottino, è troppo ghiotto perchè non si trovino altri volontari pronti a prendere il posto dei caduti.