Antonio Polito, La Repubblica, 25/01/1997, 25 gennaio 1997
Con la stessa brutale leggerezza, l’opinione pubblica, questo dittatore delle democrazie moderne, può sentenziare la colpevolezza dei ragazzi di Tortona dopo appena otto giorni di indagini e qualche intervista di un pm, e l’innocenza di Adriano Sofri, dopo una vicenda giudiziaria di nove anni, sette processi e tre gradi di giudizio
Con la stessa brutale leggerezza, l’opinione pubblica, questo dittatore delle democrazie moderne, può sentenziare la colpevolezza dei ragazzi di Tortona dopo appena otto giorni di indagini e qualche intervista di un pm, e l’innocenza di Adriano Sofri, dopo una vicenda giudiziaria di nove anni, sette processi e tre gradi di giudizio. Forse mai come ieri, davanti alle immagini di un uomo assolto a furor di televisione, elevato in ogni tg a simbolo dell’ingiustizia subìta, che abbraccia il figlio per andare in carcere, abbiamo avuto la sensazione lacerante, e questa sì sconcertante, della crisi dell’autorità del nostro sistema giudiziario.