Giovanna Favro, La Stampa, 23/01/1997, 23 gennaio 1997
Che scuole hai fatto? «Le medie. Poi una settimana di scuola per elettromeccanica. Dopo sono scappato subito
Che scuole hai fatto? «Le medie. Poi una settimana di scuola per elettromeccanica. Dopo sono scappato subito. Un professore ce l’aveva sempre con me. E da allora, con la scuola ho chiuso. Ho cominciato a fare dei lavoretti». Che cosa leggi? «Libri? Ma va’, no. No, no, i giornali neanche. Leggo fumetti. Topolino, soprattutto». Che cosa ti piace fare? «Stare con la mia ragazza, e guardare la televisione: soprattutto i film da ridere, quelli di Boldi, Fantozzi. L’ultimo? No, non l’ho visto. Ma mi piace anche l’horror, e la fantascienza. Al cinema però non ci vado, li vedo in televisione. Mi piace stare con gli amici al bar, e andare in giro con il mio vespino. E poi andare in discoteca, anche se non è che vado tutte le sere. La sera sto quasi sempre a casa. Quello che mi piace più di tutto, comunque, è la musica da discoteca». Come spendi i tuoi soldi? «Li dò in casa. Quelli che tengo io li spendo in vestiti. Mi piace andare alla moda. Vede, come adesso: con la maglietta aderente, i jeans stretti con le tasche sulle cosce. Anche i pantaloni a righe vanno forte. Mi piace pettinarmi così, con la riga in mezzo e lo scalino: è di moda. Certe volte vado a Milano, a comprare i vestiti: Tortona è cara, 1ì costa meno».