Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 13/01/1997, 13 gennaio 1997
Se vi dicessi che, tra vent’anni, manderete un figlio a studiare inglese a Kuala Lampur, non credeteci
Se vi dicessi che, tra vent’anni, manderete un figlio a studiare inglese a Kuala Lampur, non credeteci.Ma se vi dico che in Malesia (in Cina, in India, in Corea) il ragazzo potrà imparare la lingua del mondo - un idioma che somiglia all’inglese, ma farebbe inorridire un professore di Oxford - dovete fidarvi. Due elementi, in questo fine secolo, stanno accelerando la diffusione - e, quindi, la corruzione - della lingua di Shakespeare (e, in qualche misura, di Bill Clinton): i commerci e le telecomunicazioni. In un campo e nell’altro, l’Asia guida la carica.