Vittorio Zucconi, La Repubblica, 16/01/1997, 16 gennaio 1997
Il ”Martello” e la ”Bestia” sanno di dover morire, ma questi morituri non salutano nessuno, perché non ci sono Cesari da salutare nel nuovo Colosseo, soltanto tifosi del sangue da soddisfare
Il ”Martello” e la ”Bestia” sanno di dover morire, ma questi morituri non salutano nessuno, perché non ci sono Cesari da salutare nel nuovo Colosseo, soltanto tifosi del sangue da soddisfare. I morituri si massacrano cupamente riducendosi a carcasse peste e sanguinanti per borse di pochi dollari, che neppure coprono le spese di ospedale. Li chiamano ”The New Gladiators”, i nuovi gladiatori dai soprannomi ovvi, il ”Martello” la ”Bestia” il ”Cobra”, la ”Iena”, il ”Diavolo”, praticanti di un antico rito barbaro che attraversa i secoli, la modernità tecnologica, i pudori della legge e atterra nell’unico luogo degli Stati Uniti disposto ad accettarlo, come fosse un’estensione naturale della propria, quotidiana barbarie urbana: NewYork.