Umberto Venturini, Corriere della Sera, 20/01/1997, 20 gennaio 1997
Il ribasso dell’oro è il rovescio della medaglia del boom mondiale delle borse e degli altri mercati finanziari
Il ribasso dell’oro è il rovescio della medaglia del boom mondiale delle borse e degli altri mercati finanziari. Bene rifugio per eccellenza, l’oro è richiesto quando l’inflazione imperversa, le tensioni internazionali si acuiscono e, in generale, i risparmiatori sono incerti sulle prospettive future delle monete e dei titoli mobiliari. Quando invece i prezzi restano stabili, i timori di conflitti internazionali si attenuano e obbligazioni offrono buone possibilità di guadagno, la domanda di metallo giallo crolla. Non è una coincidenza, per esempio, che martedì 14 gennaio, quando si è capito che Netaniahu e Arafat stavano per raggiungere un accordo su Hebron e il futuro assetto dei territori occupati, la quotazione dell’oro a New York è calata, in poche ore, di 5 dollari l’oncia, la flessione più forte dallo scorso marzo. La prospettiva di una pace durevole in Medio Oriente, infatti, nuoce all’oro nella stessa misura in cui rafforza Wall Street.