Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  gennaio 20 Lunedì calendario

Anche se i prezzi stratosferici degli anni d’oro (ultimi ’80, primi ’90) sono soltanto un ricordo, il grande mercato dell’arte e del collezionismo ogni tanto è attraversato da ventate di qualcosa molto somigliante alla follia , che spinge a quotazioni assurde oggetti dal valore intrinseco modestissimo

Anche se i prezzi stratosferici degli anni d’oro (ultimi ’80, primi ’90) sono soltanto un ricordo, il grande mercato dell’arte e del collezionismo ogni tanto è attraversato da ventate di qualcosa molto somigliante alla follia , che spinge a quotazioni assurde oggetti dal valore intrinseco modestissimo. Certo doveva essere un grande appassionato di cinema chi ha comprato all’asta dalla Christie’s per circa 640 milioni di lire la statuetta in piombo e bronzo del ”Falcone Maltese”, utilizzata nel cult-movie con Humphrey Bogart. E chissà se Yoshihiro Sekiguchi, facoltoso industriale giapponese, dorme teneramente abbracciato all’orsacchiotto di peluche marca Steiff pagato 270 milioni. Sarebbe poi interessante appurare che uso viene fatto della ”guepière” che Jean Paul Gaultier aveva realizzato per Madonna, rivenduta a 21 milioni.