Piero Cacciarelli, Il Messaggero, 20/01/1997, 20 gennaio 1997
Ovvio che in questi casi entra in ballo il feticismo e oggetti-feticcio per 50 miliardi sono stati piazzati nell’aprile scorso dalla Sotheby’s a New York, in una delle più incredibili aste degli ultimi anni, dedicata ai ”memorabilia” della famiglia Kennedy
Ovvio che in questi casi entra in ballo il feticismo e oggetti-feticcio per 50 miliardi sono stati piazzati nell’aprile scorso dalla Sotheby’s a New York, in una delle più incredibili aste degli ultimi anni, dedicata ai ”memorabilia” della famiglia Kennedy. Specialmente gli oggetti di Jacqueline hanno spopolato. Una collana di perle finte, che la casa britannica aveva giustamente quotato meno di un milione, ha fatto letteralmente impazzire il pubblico americano accalcato davanti ai cimeli della defunta presidentessa. Risultato: le umili sferette di madreperla sono state pagate 330 milioni. Tra la folla spiccava, non solo per la mole, Arnold Schwarzenegger, che ha speso oltre un miliardo per una serie di mazze da golf. Ma ha superato i due miliardi una normale scrivania del tardo ’700 stimata nemmeno 50 milioni, mentre la sedia a dondolo in paglia di John Kenndy è andata via a quasi 700 milioni e (follia delle follie) un contenitore di sigari ha toccato 900 milioni.