nn, 3 febbraio 1997
Lodo Rebuffa. Ecco il testo di questa legge: «Art. 1. La successione nel tempo delle leggi elettorali è regolata dal principio secondo cui la norma anteriore continua ad applicarsi fino alla completa attuazione ed operatività di quella posteriore
Lodo Rebuffa. Ecco il testo di questa legge: «Art. 1. La successione nel tempo delle leggi elettorali è regolata dal principio secondo cui la norma anteriore continua ad applicarsi fino alla completa attuazione ed operatività di quella posteriore. Art. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella ”Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana”». Questo testo è stato presentato già lo scorso 7 ottobre dal costituzionalista Giorgio Rebuffa, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. Significa questo: se un referendum abrogasse una legge elettorale e questa desse luogo a un vuoto legislativo, resterebbero in vigore le norme abrogate fino a quando il Parlamento non avesse varato la nuova normativa. Se il lodo Rebuffa fosse stato approvato in tempo, la Corte Costituzionale non avrebbe potuto respingere il referendum sulla quota proporzionale dell’attuale legge elettorale. In altri termini: il referendum sarebbe passato, quel quarto di deputati che eleggiamo con la proporzionale sarebbe stato certamente cancellato dagli elettori, avremmo avuto un maggioritario puro e si sarebbero trovati improvvisamente indeboliti - e resi anzi insignificanti - tutti quei partiti minori che hanno oggi sufficiente forza per ricattare le forze maggiori. Tra questi, come si sa, c’è Bertinotti.